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Tornano le albicocche della Val Venosta

Comunicato stampa

Val Venosta, 30 luglio 2013

Raccolta albicocche 2014: ottime le aspettative.

Tornano le albicocche della Val Venosta
Il periodo di attesa di circa un anno è oramai finito per le cuoche altoatesine: finalmente potranno utilizzare le primizie di Lasa per preparare i prelibati canederli alle albicocche, la tradizionale marmellata e molte altre specialità. In Val Venosta la raccolta delle albicocche è in pieno svolgimento ed il periodo più intenso per questa delicata fase è compreso tra gli ultimi giorni di luglio e la prima metà di agosto. “Se nelle prossime tre settimane il tempo si manterrà bello, il raccolto sarà buono se non ottimo”, afferma Gerhard Eberhöfer, responsabile della vendita delle albicocche del consorzio VI.P (Associazione delle cooperative ortofrutticole della Val Venosta). “Il calibro e il numero di frutti presenti su ciascuna pianta sono ottimali e questo ci consentirà una previsione di raccolto di circa 350 t di albicocche”. Nonostante il cattivo tempo della prima metà di luglio, che ha rallentato un po’ il processo di maturazione, i coltivatori e il consorzio VI.P possono comunque ritenersi complessivamente soddisfatti e sono fiduciosi che le prossime settimane siano di clima asciutto, possibilmente soleggiato e con temperature calde, condizioni queste ideali per una perfetta maturazione.

Una linea diretta per coordinare le operazioni di vendita
Per fare fronte all’aumento della richiesta di albicocche, è stata allestita una linea telefonica dedicata (tel. 0473.723324) a cui è possibile prenotare per tempo anche quantitativi considerevoli. Le albicocche della Val Venosta sono disponibili presso lo stabilimento VI.P (zona industriale 9) di Laces, presso i consorzi JUVAL di Castelbello, MEG di Martello, GEOS di Silandro, OVEG di Oris e in esercizi selezionati (es. Vinschger Bauernladen-Bottega del contadino di Stava-Naturno). Inoltre nel weekend del 2 e 3 agosto si terrà a Lasa la ormai tradizionale “Festa del Marmo e delle Albicocche”, omaggio a due dei prodotti distintivi di questa zona.

Oltre 100 anni di tradizione
Le albicocche sono una specialità tipica della Val Venosta, zona tradizionalmente vocata alla coltivazione di questo frutto da oltre 100 anni. Circa 120 agricoltori della valle, in una zona compresa tra 550 e 1.150 s.l.m., coltivano “l’albicocca della Val Venosta”, varietà tipica principale che copre circa l’85% della produzione: il sapore è delizioso ed è particolarmente adatta ad uno consumo fresco o per la produzione di marmellate, succhi e grappe. La parte restante della produzione è costituita dalle varietà Orangered®, Goldrich, Hargrand e altre di minor rilievo. Da quando a Martello è stato realizzato lo stabilimento MEG dedicato alla lavorazione dell’albicocca della Val Venosta, la marmellata di albicocche Val Venosta è disponibile anche in confezioni in vasetto.

Bomba vitaminica di qualità
Le albicocche della Val Venosta sono un frutto equilibrato dal punto di vista organolettico ed apportano pochissime calorie. Ottima fonte di ferro e zuccheri, il modo migliore per apprezzare la loro bontà ed il loro aroma è consumarle fresche. Dopo l’essiccatura possono essere impiegate in cucina nella preparazione di torte o dolci tipici come i “canederli di albicocche” oppure essere utilizzate nella produzione di marmellate, succhi, grappe. Dopo il raccolto, tutte le albicocche della Val Venosta vengono controllate, selezionate ed assegnate a una classe di qualità: da questa selezione emergono i frutti di prima scelta - le cosiddette albicocche da tavola - di seconda scelta, destinate alla produzione di marmellate e di terza scelta per la produzione di grappe. Le albicocche tipiche, originali della Val Venosta, sono chiaramente identificabili perché contrassegnate da un bollino tondo di controllo di colore giallo.

Informazioni e prenotazioni
Tel. 0473 723324
E-mail: bio [at] vip [dot] coop
http://www.vip.coop/it/mele-prodotti/albicocche/26-27.html

Foto: L’albicocca originale venostana rappresenta la varietà principale tra quelle coltivate in Val Venosta.