post [at] cover-training.com

Presentazione di un impianto a pompaggio a garanzia della produzione di energia rinnovabile dal vento e dal sole

„Il nostro obiettivo è quello di favorire lo sviluppo di un avanzato settore energetico in Alto Adige tramite la realizzazione di impianti a pompaggio. In questo modo saremo in grado di fornire un contributo importante ad un’Europa che sappia coprire il suo fabbisogno energetico utilizzando le energie alternative”, questo il motivo per cui Christian Masten ed il suo team di progettisti sta pianificando la realizzazione di centrali a pompaggio in Alto Adige. Viene presentato il progetto di un impianto a pompaggio a Laives.

Christian Masten, fondatore, socio di maggioranza e presidente della South Tyrol Energy S.r.l. ed il suo team di progettisti sta pianificando la realizzazione di un impianto idroelettrico a pompaggio sul territorio comunale di Laives. Nella giornata di ieri il progetto è stato presentato alla Giunta Comunale di Laives alla presenza dell’Assessore Provinciale Dr. Michl Laimer. Titolare e sviluppatore del progetto è Christian Masten che si avvale della collaborazione di un team di esperti. Il Capogruppo del settore tecnico è l’Ing. Walter Gostner del rinomato studio Ingegneri Patscheider & Partner S.r.l.. In qualità di consulenti figurano inoltre il geologo Konrad Messner ed il Prof. Anton Schleiss dell’Università di Losanna (ETH) in Svizzera. La consulenza legale è affidata ai titolari dello Studio Legale Pobitzer Dr. Stephan Vale e Dr. Alexander Gasser, mentre in qualità di esperti fiscali sono stati nominati il Dr. Walter Marcolens ed il Dr. Ivan Biasi.

„Da molti anni mi occupo di progetti energetici di tutte le taglie. L’Alto Adige, con il suo territorio montuoso ed i grandi salti disponibili, è quasi predestinato ad ospitare impianti idroelettrici a pompaggio. Il Nord Europa produce energia rinnovabile dal vento, al Sud predomina l’energia solare. Ora progettiamo un impianto a pompaggio a Laives e vogliamo sviluppare il tutto procedendo di comune accordo sia con la popolazione che con il Comune di Laives. La produzione energetica di impianti eolici e solari non è pianificabile; per questo è necessaria la realizzazione di impianti di compensazione come gli impianti a pompaggio, definibili come batterie “verdi”. Come accumulatori di compensazione energetica gli impianti a pompaggio sono l’unica soluzione ad emissioni zero possibile per garantire lo sviluppo delle energie rinnovabili, in primis vento e sole. L’ambiente non ha confini, noi puntiamo per questo allo sviluppo di un sistema energetico fondato sulle energie rinnovabili che sia al 100% ad emissioni zero. La Provincia di Bolzano può quindi rafforzare ulteriormente la sua produzione energetica a livello sovraregionale, fatto che avrebbe ripercussioni positive anche sul prezzo dell’energia. La stessa Unione Europea infine richiede un notevole incremento della produzione energetica rinnovabile ed in questo senso anche l’Alto Adige ha il suo compito da svolgere”, così Christian Masten. Ai Cittadini del Comune di Laives viene offerta una partecipazione finanziaria. Il Comune di Laives, Società energetiche locali, aziende private e due grandi gruppi energetici internazionali sono fortemente interessati a partecipare al progetto.

Laives il sito ottimale
Il sito scelto a Laives è ideale per la costruzione di un impianto a pompaggio, dettagliate analisi hanno confermato questa affermazione. Il progetto è previsto per intero all’interno della montagna a nord di Laives, nei pressi dell’entrata del tunnel della circonvallazione. L’impianto è composto da due serbatoi sotterranei, collegati tra loro da alcune gallerie. Saranno visibili solo i due portali di accesso, localizzati molto lontano da aree abitate ed urbanizzate in siti che consentono lo smaltimento del materiale di supero degli scavi lungo la circonvallazione. In questo modo sono previsti solo interventi marginali sulla natura. Sussistono quindi condizioni geologiche e topografiche molto favorevoli. Un portale di accesso è sito nei pressi dell’entrata del tunnel a nord di Laives. Le attività di costruzione non disturberanno gli abitanti né interferiranno l’attrattività turistica del luogo. L’impianto è costituito in dettaglio da un serbatoio di monte ed un serbatoio di valle realizzati in sotterrano, un pozzo verticale, una caverna in cui è sita la centrale di produzione con le turbine, due gallerie di accesso rispettivamente al serbatoio superiore ed inferiore con due portali di accesso ed una galleria per il trasporto dell’energia elettrica prodotta e consumata. La potenza installata dell’impianto ammonta a 300 MW. Al Comune di Laives e indirettamente ai suoi abitanti verrà corrisposta una rendita finanziaria continua annuale per l’intera vita utile dell’impianto. Il team di progetto punta molto ad un dialogo diretto con la popolazione, per questo tutte le informazioni sono riportate all’indirizzo www.southtyrol-energy.com. Oltre al Comune, anche tutti i Cittadini e le Aziende possono partecipare finanziariamente al progetto.

Impianto a pompaggio = Batteria „verde“
Un impianto idroelettrico a pompaggio non è una centrale elettrica in senso stretto, piuttosto è descrivibile come una forma particolare di centrale di accumulo. Gli impianti a pompaggio infatti utilizzano l’energia in eccesso nelle ore notturne per pompare l’acque da un serbatoio di valle ad uno di monte. Nelle ore del giorno di maggior fabbisogno energetico l’impianto è in grado di produrre energia di picco e di immetterla nella rete pubblica. L’energia non può essere accumulata, ma gli impianti di pompaggio funzionano per così dire come accumulatori di energia, una sorta di “batteria verde”. Gli impianti a pompaggio sono localizzati nella maggior parte dei casi in profondità all’interno delle montagne. Rappresentano un ciclio idraulico chiuso tra serbatoio di monte e serbatoio di valle. L’acqua è necessaria solo in occasione del primo riempimento dell’impianto, la medesima circola poi tra le singole camere, collegate tra loro da una rete di gallerie. In Italia gli impianti a pompaggio sono ancora relativamente poco conosciuti, in Svizzera, Austria e Germania la loro posizione si è rafforzata nei decenni sino a diventare un elemento di primaria importanza nel sistema di produzione energetica dei rispettivi Paesi. A titolo di esempio si può citare come impianto di regolazione e compensazione il Limberg II così come tanti altri.

Energia dal vento e dal sole possibile solo con il supporto di impianti a pompaggio
Siccome il vento non è una grandezza costante, la produzione di energia da fonte eolica è solo marginalmente pianificabile. Gli impianti eolici funzionano infatti solo per determinate velocità del vento e non si regolano sul fabbisogno energetico degli uomini. Anche l’energia solare è fortemente dipendente dalle condizioni ambientali e metereologiche, pertanto non è pianificabile. Gli impianti a pompaggio possono compensare questo svantaggio, in quanto nei periodi di minor richiesta di energia sono in grado di accumulare energia sotto forma di acqua pompata verso l’alto (fase di pompaggio), mentre sono in grado di produrre energia ed immetterla in rete nelle ore di picco (fase di turbinamento). Il crescente utilizzo dell’energia solare ed eolica per la produzione di energia necessita quindi della costruzione di impianti a pompaggio. Solo con questi impianti è possibile compensare la produzione fluttuante e solo parzialmente prevedibile di questi impianti ed utilizzare così in maniera ottimale l’energia prodotta. Non ultimo, a causa dei cambiamenti climatici attualmente in atto la quota di energia prodotta da fonte rinnovabile dovrà necessariamente essere incrementata. Grazie alla loro estrema flessibilità, gli impianti a pompaggio sono in grado di garantire una produzione di energia stabile e sicura. Le Alpi, quindi anche l’Alto Adige, sono predisposte a gestire in maniera ottimale e rendere più sicuro l’accumulo e la regolazione di energia eolica volatile (ad es. dal Mare del Nord) e fotovoltaica/solare.

Autonomia energetica della Provincia Autonoma di Bolzano
La Provincia di Bolzano produce in certi periodi energia in eccesso, che viene consegnata al mercato nazionale ed internazionale a prezzi relativamente bassi. Attraverso gli impianti a pompaggio questa energia in eccesso può essere accumulata e rivenduta a prezzi maggiori nei periodi di picco, in cui il fabbisogno energetico è maggiore. In futuro esiste quindi la concreta possibilità di ridurre i prezzi dell’energia a vantaggio dei propri consumatori. Il settore energetico sudtirolese verrebbe quindi notevolmente rafforzato con la costruzione di impianti a pompaggio e sarebbe garantito un rapporto prezzo – servizio sicuramente migliore, a favore del benessere dei cittadini. Inoltre anche in Alto Adige il fabbisogno di energia cresce sempre di più. Oltre ad una sicura indipendenza nel settore energetico, la Provincia Autonoma di Bolzano si troverebbe a poter gestire nuove entrate supplementari.

foto 1: I relatori della conferenza stampa
d.s.a.d.: geologo Konrad Messner, Dr. Stephan Vale (Studio Legale Pobitzer), Ing. Walter Gostner (Studio Ingegneri Patscheider & Partner S.r.l.), Christian Masten (fondatore, socio di maggioranza e presidente della South Tyrol Energy S.r.l.) e Dr. Walter Marcolens (Studio Associato Andergassen-Biasi-Marcolens-Pinter)

foto 2: a destra un portale di accesso nei pressi dell’entrata del tunnel a nord di Laives (fotomontaggio)