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Gostner costruisce una scuola a Rovereto in 100 giorni

In questi giorni Gostner ha portato a termine un progetto edilizio singolare presso la scuola Don Milani a Rovereto. L’impresa altoatesina ha costruito una scuola in soli 100 giorni. La Provincia Autonoma di Trento ha commissionato all’azienda, specialista nella costruzione di edifici in legno a basso consumo energetico, la messa a punto di una scuola alternativa in legno, in quanto la scuola d’arte Don Milani è attualmente in corso di ristrutturazione e ampliamento e quindi studenti, docenti e personale amministrativo della scuola devono trasferirsi per qualche anno. Gostner è riuscita ad ottenere l’appalto battendo 6 concorrenti (anche esteri) grazie al suo singolare progetto di “costruzione mobile” biologica, ad un rapporto qualità-prezzo convincente e alla realizzazione tecnica ottimale degli impianti elettrici e sanitari. Prima di ottenere l’OK della direzione lavori, Gostner ha dovuto costruire un’aula-campione nella propria area aziendale a Varna, presso Bressanone. Una delegazione della Provincia Autonoma di Trento, guidata dai tecnici del Servizio Edilizia Pubblica responsabili del progetto, ha potuto così “toccare con mano” e convincersi delle vantaggiose caratteristiche della costruzione modulare, della qualità dei materiali utilizzati e della durevolezza della costruzione in legno. Il 15 maggio è stato impiantato il cantiere e già dall’inizio di agosto la “scuola mobile” è pronta per la consegna. Informazioni dettagliate sull’andamento dei lavori sono reperibili sul sito www.gostner.it. Negli ultimi anni Gostner si è specializzata nelle costruzioni modulari. Tra i suoi progetti ricordiamo diverse scuole materne, tra cui quella per l’azienda Glaxo Smith Kline di Verona e due in Alto Adige (nei pressi di Merano e a Lagundo), e il complesso residenziale Rosenbach di Bolzano, che con i suoi 64 appartamenti è il più grande edificio a basso consumo energetico in Italia.

La sfida: tempi brevi e logistica
La Provincia Autonoma di Trento ha assegnato all’impresa un’area verde sulla quale Gostner ha gettato le fondamenta e ha costruito la scuola. La scuola, una struttura modulare biologica in legno, si sviluppa su due piani e ha una superficie totale di 1.500 m². Sono state realizzate 13 aule, più i locali di servizio e gli impianti igienici. Tutti gli elementi costruttivi sono in legno, mentre per l’isolamento termico e acustico sono stati impiegati pannelli isolanti in cellulosa. Gli interni sono rivestiti con pannelli antincendio in gesso, la facciata con scorze di larice non trattate e pannelli in HPL. Tutti i componenti strutturali sono stati preparati da Gostner e trasportati in cantiere con 35 autocarri. Il breve tempo a disposizione presupponeva un’esatta pianificazione dello svolgimento dei lavori e della logistica. Una buona gestione dei tempi, un’organizzazione ottimale e la distribuzione del lavoro in due turni hanno permesso a Gostner di completare la commessa in soli 100 giorni. In tre settimane l’intera struttura in legno era terminata; parallelamente è stata avviata la realizzazione degli interni. „La sfida non stava solo nei ristretti tempi disponibili, ma anche e soprattutto nella logistica. Tutti gli elementi costruttivi sono stati inoltre etichettati e catalogati con la massima precisione in modo che le componenti possano in futuro essere smontate e all’occorrenza rimontate rapidamente e senza danni,“ dice Stefan Gostner, titolare dell’impresa.

Rapidità e flessibilità d’impiego
La mobilità e la flessibilità erano le principali caratteristiche prescritte dal bando d’appalto. La possibilità di smontare e rimontare le componenti della struttura rapidamente e con facilità erano quindi fattori di primaria importanza, come pure la possibilità di inserire eventuali componenti aggiuntive in diversi punti. In futuro la costruzione mobile deve poter essere utilizzata anche per altri scopi, ad esempio come rifugio per i civili o per ospitare altri eventuali e provvisori traslochi di servizi pubblici.

Foto 1:
La nuova scuola mobile Don Milani a Rovereto

Foto 2:
(da sinistra a destra) l’Ing. Andrea Eccher, l’Ing. Michele Trentini, Stephan Gostner, l’Ing. Marco Gelmini e l’Ing. Cesare De Olivia davanti alla nuova scuola