Gli organizzatori della Festa dello Speck 2009 a Funes possono dirsi soddisfatti: il successo della manifestazione è stato a dir poco straordinario. Molte migliaia, infatti, le persone che, in un clima quasi estivo, hanno fatto sentire la loro presenza nei due giorni dell’evento dedicato allo speck con l’etichetta verde. La domenica, in particolare, si sono contate secondo Klaus Messner, direttore dell’Associazione Turistica Val di Funes, non meno di 5.000 presenze.Nelle due giornate di feste sono stati venduti dai 3.500 ai 4.000 kg di Speck Alto Adige IGP. “Il nostro progetto – presentare lo speck Alto Adige IGP con contorno di musica popolare tradizionale, sfilate in costume e giovani Schuhplattler sullo straordinario sfondo delle Odle – è in piena ascesa. Si tratta di un evento di cui beneficia tutta la valle. Oltre al sito della festa, anche gli esercizi ricettivi del circondario sono stati eletti come meta da un gran numero di persone. Quest’anno abbiamo avuto anche la presenza delle telecamere della Bayrische Rundfunk e dell’emittente televisiva ARTE: per la Val di Funes una pubblicità che in altre circostanze non si potrebbe certo permettere”, si rallegra Klaus Messner. Tra gli ospiti, numerosi fan delle tradizioni e della cultura altoatesine provenienti dalla Germania, dall’Austria e dal resto d’Italia. La Festa dello Speck è un’iniziativa curata in comune dall’Associazione turistica Val di Funes, dal Consorzio Speck Alto Adige e dall’EOS (Export Organisation Südtirol) della Camera di Commercio di Bolzano e sostenuta da tutte le realtà associative della valle, che ha lo scopo di avvicinare concretamente allo Speck Alto Adige IGP sia la popolazione altoatesina che gli ospiti. Questo obiettivo trova spunto nelle presentazioni creative, ogni anno diverse, ideate da Hans “Gletscherhons” Mantinger, maestro nell'arte del taglio dello speck. L’abbinamento di particolari prodotti ad atmosfere ed emozioni positive promette ottimi risultati sotto il profilo della concorrenza. La pensa così anche l’ICE (Istituto Nazionale per il Commercio estero), che quest’anno ha inserito la Festa dello Speck nel programma della visita di una delegazione di 12 importatori americani di specialità alimentari.
Una delegazione americana alla Festa dello Speck
L’ICE, che è un dipartimento del Ministero dello Sviluppo economico, ha stipulato con la Provincia Autonoma di Bolzano un accordo per la commercializzazione dei prodotti agricoli altoatesini all’estero. “Abbiamo invitato in Alto Adige un gruppo di importatori americani di specialità alimentari per portarli nelle aziende che producono le delikatessen tipiche di questa terra, con l’intento di fornir loro un quadro a tutto tondo della situazione altoatesina. Un quadro che necessariamente doveva comprendere, oltre alla filiera produttiva, anche il radicamento dei vari prodotti nella cultura locale. Abbiamo quindi incluso nel programma anche qualche gita nei dintorni e la partecipazione ad alcune manifestazioni tradizionali quali appunto la Festa dello Speck e il Mercato del Pane di Bressanone”, ci dice Antonio Luigi Murtas, direttore dell’Ufficio regionale ICE per il Trentino-Alto Adige. L’importanza dell’”impatto emozionale“ dei prodotti è confermata dall’entusiasmo dimostrato dagli ospiti d’oltreoceano. “Ammirare la bellezza di questa terra e delle sue montagne, vedere come la gente del posto vive le proprie tradizioni e porta avanti la propria eredità culturale è per me una vera fonte d’ispirazione”, commenta Cesare Gallo (Wilkes-Barre PA). “E’ la terza volta che vengo in Alto Adige e ogni volta mi stupisco come la prima della cordialità della gente altoatesina“, così descrive le impressioni tratte dalla Festa dello Speck Lou Di Palo (New York) e aggiunge: „Quando offro una fetta di speck in assaggio ai miei clienti, li invito prima a bearsi del suo profumo, racconto da dove viene e come viene prodotto; non immaginate a quanti prende la voglia di partire e venire a comprarlo direttamente qui da voi!”. Il programma della delegazione prevede anche visite presso le aziende Recla e Mila e alla cantina Schreckbichl. E’ da tener presente che per l’esportazione dello speck negli USA serve una speciale licenza, finora in possesso delle aziende Recla e Senfter.
Foto 1: la delegazione americana alla Festa dello Speck di Funes
Foto 2: buonumore e tempo splendido alla Festa dello Speck di Funes