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I padroni non vedono l’ora di partire per le vacanze, i loro amici a quattro zampe sono un po‘ meno contenti se pensano al lungo viaggio per raggiungere la meta. Viaggiare per loro comporta sempre stress. Per Bello e Mizzi la soluzione migliore sarebbe restare a casa e venire accuditi da persone che conoscono. Se a Mizzi bastano un paio di coccole al giorno, Bello ha bisogno di una cura maggiore: una persona che viene a vivere da lui. Solo pochi animali da compagnia però sono così fortunati. Il più delle volte gli animali rimasti a casa devono traslocare e andare a vivere con conoscenti o parenti oppure soggiornare presso una pensione per animali. I nostri animali sentono sempre nostalgia della propria famiglia umana, nonostante vengono trattati molto bene. Qui l'associazione „amici animali altoatesini“ dà consigli per le vacanze di animali, cosichè anche per loro le ferie passano senza stress.

Pensione per animali e dog/cat sitter

Nella maggioranza dei casi cani e gatti rimangono in una pensione per animali. Si deve però stare attenti che gli animali non vengano lasciati tutto il giorno in un recinto. Si consiglia di visitare la pensione – anche con l’amico a quattro zampe – prima di lasciare il proprio animale lì per verificare che la pensione sia dotata di spazi riscaldati ed arieggiati, che ci sia abbastanza luce e che ci sia spazio dove gli animali possano correre e giocare liberamente. Se si visita la pensione con il proprio animale basta osservarlo per capire se si sente bene ed è soddisfatti del posto scelto. È importante prenotare in anticipo dato che non sempre c’è posto. Anche dog e cat sitter privati possono rallegrare il periodo che gli animali domestici trascorrono senza il padrone, se si conoscono già prima del viaggio.

Lo stress del viaggio

Il viaggio, come detto, comporta uno stress notevole per gli animali, soprattutto se si tratta di un viaggio in aereo dove Bello e Mizzi restano chiusi nel bagagliaio dell’aereo. Lo stesso vale anche per lunghi viaggi in treno oppure in macchina, soprattutto se gli animali non sono stati abituati sin da piccoli a questo tipo di trasporto. Gli animali soffrono per via del caldo e degli spazi ristretti. Giunti a destinazione Mizzi necessita di un lungo periodo di adattamento alla nuova “casa”, dato che è risaputo che il gatto è più legato al posto che al padrone. A volte può anche scappare e mettersi alla ricerca della propria casa. Un altro discorso vale per i cani che seguono il proprio padrone ovunque. Evitate lunghe gite in montagne e state attenti a portare gli animali in spiaggia (preferibilmente spiagge per cani): anche i cani possono bruciarsi al sole, soprattutto sulle orecchie, la pancia ed il naso. Non dimenticate di farli trovare sempre abbastanza acqua fresca e di lasciarli riposare.

Studiate le disposizioni di frontiera e d’ingresso

Dal 2004 all’interno dell’Unione europea è d’obbligo il documento d’identificazione per cani e gatti che va a sostituire il certificato medico dei veterinari ufficiali. Tale documento d’identificazione accerta il vaccino contro la rabbia ed è utile per indicare il microchip dell’animale. Il documento d’identificazione vale anche in stati non comunitari quali Svizzera, Andorra, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino ed il Vaticano. Per quanto riguarda l’ingresso negli Stati Uniti ci si deve munire di un attestato che accerta che l’animale non ha malattie che si possano trasmettere alle persone e che è stato vaccinato contro la rabbia almeno 30 giorni prima di intraprendere il viaggio. Si consiglia comunque di consultare il sito dell’ambasciata del paese prima di pianificare il viaggio.

Nell’immagine: Mizzi – rimanere a casa o viaggiare con il padrone?

Informazioni

Amici Animali altoatesini

Via Dott. Hillebrandt, 5

39010 San Martino/Passiria

Presidente: Walter Pichler

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