I 120 produttori di miele con il marchio “Qualità Alto Adige” hanno l’obbligo di tenere un registro aziendale. Il registro HACCP e il registro di preparazione sono stati riuniti in un unico volume, che è stato distribuito agli apicoltori in questi ultimi giorni. Il registro aziendale serve innanzitutto per la registrazione dei dati e quindi per consentire agli apicoltori stessi una miglior visione generale, ma funge anche da strumento informativo per i controlli sulla qualità. Il registro aziendale, redatto in doppia lingua, è stato elaborato dalla commissione tecnica per il marchio di qualità/settore del miele in collaborazione con l’Associazione apicoltori altoatesini e con il Servizio veterinario e permette la tracciabilità dell’intera filiera di produzione del miele, dall’alveare al vasetto.
Un Regolamento comunitario entrato in vigore nel 2006, obbliga tutte le aziende che producono generi alimentari a documentare tutte le operazioni svolte in relazione alle disposizioni HACCP concernenti la sicurezza alimentare. “Con il sistema HACCP si persegue l’intento di riconoscere ed eliminare eventuali criticità. Dato che l’estrazione del miele avviene in modo simile in ogni azienda e che quindi anche gli ambiti a rischio sono gli stessi, è stata stilata una check-list HACCP per gli apicoltori altoatesini, che semplifica l’osservanza delle linee guida HACCP per le aziende e la supervisione da parte degli organi di controllo. In questo modo viene garantita la conformità dell’operato delle aziende alla normativa e la massima sicurezza del prodotto a beneficio dei clienti“, spiega Andreas Platzer, responsabile del settore apistico della scuola di Laimburg, che ha collaborato alla realizzazione del registro aziendale.
Nella tabella vanno riportati i dati relativi alla pulizia dello smielatore, degli strumenti per l’estrazione del miele e per il trasporto dei favi, dei vasetti o di altri contenitori e i detergenti utilizzati. Devono inoltre essere riportati il luogo della raccolta precoce e di quella principale, il giorno della smielatura e dell’invasettamento e le quantità ottenute. Inoltre viene registrata la somministrazione di farmaci contro la varroa o altre malattie delle api. Se le api di un’arnia dovessero aver bisogno di un’integrazione alimentare a causa della scarsità di cibo, l’apicoltore è tenuto a segnalare nel registro anche questo fatto. I dati così raccolti vengono poi messi a disposizione di un ente di controllo indipendente, che verifica regolarmente il rispetto dei criteri di qualità la cui osservanza è necessaria affinché il miele possa fregiarsi del marchio “Qualità Alto Adige”.
Nell‘immagine: la prima pagina del registro aziendale.
Fonte: EOS. Questa immagine può essere pubblicata solamente in relazione al presente comunicato stampa.