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La domenica delle palme, il 5 aprile, riapre il museo di Collepietra. Il Comune di Cornedo all’Isarco ha organizzato per questo giorno, con inizio alle ore 10.30, una visita speciale. Il custode Franz Mahlknecht accompagnerà i visitatori in un viaggio nel passato. Il museo evidenzia 1.000 anni di tradizione tirolese. Tantissimi reperti mostrano la vita dei nostri antenati, come vivevano, abitavano e lavoravano. 7 botteghe di vecchi mestieri, una ricca selezione di fauna delle regioni alpine e una raccolta di minerali fa diventare il museo di Collepietra una meta di gita molto particolare per giovani e meno giovani. Altre visite guidate partono alle ore 15.00 e alle ore 16.00. Inoltre c’è una sorpresa per chi festeggia il proprio compleanno il 5 aprile – viene regalata come piccolo dono l’ingresso libero. Nel pomeriggio l’associazione turistica organizza una camminata nel paese con partenza alle ore 13.30 dalla piazza del paese. La gita, della durata di circa 2 ore, termina con un piccolo rinfresco sul „Spitzköfele“ – un piccolo colle che permette una bellissima vista sul paese di Collepietra, la Valle d’Isarco, lo Sciliar e il Catinaccio. Non è necessaria la prenotazione.

Lo specchio della vita dei nostri antenati
Il museo di Collepietra esiste grazie a un piccolo gruppo di entusiasti ideatori del posto. Negli anni 60 e 70 era frequente che dei commercianti ambulanti passassero da maso a maso per proporre le loro merci. Non offrivano soltanto vestiario ed altro ma acquistavano anche dai poveri contadini diverse sculture, quadri e altri piccoli oggetti di valore. I contadini avevano bisogno di soldi e tante volte non riconoscevano il valore di questi oggetti. Un gruppo di maestri, molto dispiaciuto di questa “vendita della patria”, ha deciso nel 1984 di fondare un comitato per la salvaguardia di oggetti rilevanti per la storia. In ogni frazione del Comune diverse persone hanno avuto il compito di raccogliere questi oggetti. Quasi ogni proprietario di un maso aveva da offrire qualcosa per il futuro museo e più di qualcuno donava una stube o degli attrezzi di lavoro. Così si collezionavano migliaia di oggetti ed ognuno di questi aveva una storia da raccontare. Oggi il museo contiene 10.000 reperti a testimonianza degli usi e costumi delle genti contadine del passato che permettono di rivivere la realtà di una volta e la vita semplice ma dura dei nostri antenati. Le visite guidate in compagnia del custode Franz Mahlknecht si effettueranno dal 5 aprile al 31 ottobre dal martedì al venerdì alle ore 10.00 e alle ore 11.00 e nei giorni sabato, domenica e festivi alle ore 15.00 e alle ore 16.00. Giorno di chiusura: lunedì. Per informazioni: custode Franz Mahlknecht (tel. 0471 376518), Associazione turistica di Collepietra (tel. 0471 376574, e-mail: info [at] collepietra [dot] com, www.collepietra.com) o Comune di Cornedo all’Isarco (e-mail: info [at] comune [dot] cornedo [dot] bz [dot] it, www.comune.cornedo.bz.it).

Nella foto 1: armamento da cavaliere – solo uno dei 10.000 reperti conservati nel museo di Collepietra

Nella foto 2: Collepietra con vista su Bolzano