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In questo periodo quasi tutto l’Alto Adige è in piena fioritura. Miriadi di piccole operaie sono al lavoro soprattutto nei frutteti, che ospitano circa 20.000 alveari e 500 milioni di api in piena attività. In Alto Adige, patria delle mele, questi instancabili insetti sono estremamente importanti per l’impollinazione dei meli, dato che una buona impollinazione è sinonimo di buon raccolto. Per questo le api meritano una speciale attenzione e il loro lavoro e quello degli apicoltori grande apprezzamento. È importante che le api impollinino abbondantemente il primo germoglio, dal quale così nascerà un bel frutto pieno di semi. Questo vale anche per gli altri frutti, ciliege, albicocche, ecc. “In questo periodo noi apicoltori abbiamo parecchio da fare. È importante che gli alveari siano ben distribuiti nei frutteti, in modo da ottenere un’adeguata impollinazione su tutta l’area, venendo così incontro sia ai frutticoltori che agli apicoltori. Infatti tanto buon polline significa ottimo miele di qualità e sano nutrimento per le api”, afferma Engelbert Pohl, Presidente dell’Associazione apicoltori altoatesini.

Una delle peculiarità delle api è la loro “fedeltà varietale”, nel senso che se scelgono di dirigersi verso un melo, poi rimangono per tutto quel volo di raccolta sullo stesso tipo di albero. E questo loro comportamento è di grande giovamento ai fini dell’impollinazione. In questo periodo le api sono poi molto numerose rispetto agli altri insetti, basti pensare che ce ne sono al lavoro circa 500 milioni. Il tutto va a beneficio dei numerosi frutticoltori e della produzione di un miele di eccellente qualità, per la soddisfazione dei 131 apicoltori che producono miele con marchio di qualità Alto Adige. Questo marchio garantisce standard di qualità superiori alla media controllati da un ente indipendente. Se quindi si vuole produrre molto miele di qualità, diventa ancora più importante non ricorrere a trattamenti fitosanitari che siano nocivi per le api, che per legge sono severamente vietati durante la fioritura dei meli.

Nella foto 1: alveari
Nella foto 2: apicoltori altoatesini