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Giusto il tempo di andare a prendere il pane o uscire per un caffè veloce...non ne vale la pena di far uscire anche Bello dalla macchina. Tanto, si tratta solo di dieci minuti, se lasciamo il finestrino abbassato non gli succede nulla. E poi la macchina è posteggiata all'ombra e gira pure un po' di vento... Così la pensano tanti proprietari di cani, peccato però che quei dieci minuti spesso possano costare la vita ai nostri amici a quattro zampe! La circolazione non riesce a reggere la temperatura elevata che la macchina parcheggiata può raggiungere nell'arco di pochissimo tempo ed il cane entra in arresto cardiaco.

La macchina diventa un forno

Spesso si tende a sottovalutare il calore che si crea in una macchina chiusa e parcheggiata. Anche se la temperatura all'esterno è di soli 20°C, quella all'interno della macchina si surriscalda più velocemente. Abbassare i finestrini non cambia molto dato che l'aria non circola abbastanza per far scendere la temperatura interna. All'inizio il cane cerca di rinfrescarsi ansimando. Si tratta della sua unica possibilità dato che non possiede tante ghiandole sudoripare. Dopo poco tempo però neanche l'ansimare aiuta più molto al cane, entra in arresto cardiaco oppure subisce danni irrimediabili ad organi interni. Come accorgersi dei segni di surriscaldamento? Apatia, ansimare, una lingua scura oppure lo sguardo vitreo. Però attenzione: anche per altri animali una macchina chiusa può essere pericoloso.

Agire tempestivamente

Chi trova un cane in uno stato simile deve agire immediatamente. Se ciò è possibile si consiglia di allarmare subito il padrone e di liberare il cane. Ove ciò invece non fosse possibile si deve subito chiamare i vigili oppure – per chi si trova in città – i vigili del fuoco. Fino al loro arrivo si dovrebbe cercare di proteggere la macchina dal sole oppure di rinfrescarela con acqua. Solo le forze dell'ordine invece possono aprire la macchina con forza, non i privati.

Multe salate per i proprietari di cani

Rinchiudere un cane ed arrecargli così un danno significa maltrattarlo e ciò costituisce reato. La pena per maltrattamento è di reclusione da uno a tre anni e dell'ammenda da 3.000 a 15.000 euro.

Nell’immagine: Bello in macchina, che chiuso può diventare un forno

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