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Le aziende sono chiamate a utilizzare le competenze degli over 45/50enni

I collaboratori anziani giocheranno in futuro sempre più un ruolo di primo piano, e questo avrà pesanti ripercussioni soprattutto sul mercato del lavoro, sia per le aziende che per i lavoratori stessi. Già oggi il 20% dei percettori di reddito altoatesini ha superato la soglia dei 50 anni e il trend è in crescita. Il progetto Equal Frame, che si propone di combattere la discriminazione per fasce di età sul mercato del lavoro, dedica a questa problematica un congresso che affronterà i temi delle competenze di cui i lavoratori anziani dispongono, dell’utilizzo efficiente di tali competenze e della loro trasmissione ai lavoratori più giovani. In questo contesto si tratterà e si discuterà comunque anche di integrazione e di mantenimento delle opportunità d’impiego per i più anziani. “La speranza che si possa alzare il tasso di attivitá degli over 45-50 anni rende indispensabile l’adozione di adeguate iniziative nel campo della formazione, dell’integrazione e del trasferimento delle conoscenze. Questo congresso punta a promuovere uno scambio d’idee tra specialisti finalizzato al riconoscimento e alla valorizzazione delle competenze dei lavoratori anziani. E’ importante che tutti coloro che operano sul mercato, con particolare riferimento alle aziende, meditino concretamente su come tener conto di questo fenomeno”, sostiene Luisa Gnecchi, Assessore provinciale al Lavoro, la quale inoltre è convinta – in linea con molti altri relatori – che i lavoratori maturi rappresentino un valido aiuto per i superiori, i nuovi arrivati e i colleghi e le colleghe in genere e che di tale aiuto debba farsi tesoro nel modo più proficuo possibile.

Il reinserimento al lavoro: un evento importante per la società
Il congresso affronterà anche il tema del reinserimento al lavoro degli anziani disoccupati. In questo contesto è molto importante, ai fini della tutela e della promozione dell’occupazione degli over 45/50, l’impiego di strumenti quali il servizio all’outplacement, vale a dire il supporto al reinserimento professionale. E’ importante tener presente che più a lungo un lavoratore rimane disoccupato, più difficile sarà per lui tornare nel mondo del lavoro. E più i lavoratori di 45/50 anni e oltre vengono lasciati soli, più cresce il rischio che diventino disoccupati cronici e quindi degli emarginati a vita. Perché oggi il lavoro è la colonna portante della società, l’”hoc signum” dell’individuo e del suo riconoscimento sociale. Per questo tra gli interventi a favore del reinserimento al lavoro dovrebbe essere data la preminenza a una tutorship personalizzata.

Fidelizzare il lavoratore all’azienda
Una serie di esempi pratici tratti dalla realtà altoatesina sono dati da alcuni rappresentanti di grandi aziende, che si sono posti l’obiettivo di legare le risorse umane alle imprese mediante la realizzazione di un bilancio delle competenze e di progetti finalizzati al trasferimento di know how. Questi rappresentanti ritengono che la bassa percentuale di disoccupazione in Alto Adige e la conseguente agguerrita concorrenza tra imprese per l’acquisizione di personale competente renderanno in futuro imprescindibile l’adozione di misure di questo tipo - misure che dovrebbero porsi l’obiettivo di riavvicinare i giovani agli anziani per permettere la confluenza delle esperienze e delle diverse visioni e il conseguente utilizzo delle sinergie scaturite dal moltiplicarsi delle conoscenze.

Un progetto contro la discriminazione
Il progetto di ricerca e formazione Equal Frame è rivolto a uomini e donne altoatesini (rispettivamente sopra i 50 anni e sopra i 45 anni), occupati e non. Equal Frame prevede per questi gruppi target vari interventi finalizzati all’accesso al mercato del lavoro e allo sviluppo di un modello di orientamento, formazione e assistenza. Sono previste misure preventive e azioni mirate al reinserimento lavorativo di 30 lavoratori sopra i 50 anni (45 per le donne), tramite bilanci di competenze e un piano individuale di formazione. Tutto ciò, assieme ad una formazione specifica e personalizzata e a interventi di consulenza, dovrebbe aiutare a contrastare la discriminazione legata all’età. Si punterà inoltre a individuare gli strumenti che consentano ai lavoratori giovani di sfruttare le conoscenze dei collaboratori più maturi. Una parte essenziale del progetto è costituita inoltre dallo scambio a livello internazionale con partner di progetto che perseguono intenti analoghi. E per finire, Equal Frame mira a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, anche grazie a convegni come questo.